un po' di tempo venni a conoscenza dello sbattezzo, poi ho pensato che in fin dei conti non ho bisogno che qualcuno riconosca la mia non sudditanza, la mia non sottomissione e la mia non obbedienza. temo che "sbattezzarsi" sia un riconoscere alla chiesa il "potere" che pensano di avere su di noi (lo so che mi esprimo come un bimbo di due anni!) voglio dire se non ti senti sottomesso il battesimo è un rito che non ha valore (ha valore se gli dai valore te!), pertanto credo di poter essere in grado di prenderne le distanze in maniera autonoma! ovviamente, se lo sbattezzo vuole essere un "rito" provocatorio (che come il battesimo non ha valore se non quello che gli si da noi stessi) nella forma di una protesta allora sono favorevolissimo a farmi "sbattezzare" se però lo dovessi vivere con "serietà" come un cattolico vive il battesimo (o qualunque altro sacramento) allora per me rappresenterebbe un gesto di sudditanza verso coloro che pretendono di salvare la mia anima. scusate il pippone e in culo al vaticano :D
non credere che non ci abbia riflettuto, perchè giustamente è una questione di credenza personale e non è certo necessaria una pratica burocratica che ne annulli o attesti il valore...gli stessi cattolici credono che sia una cosa che non si può assolutamente separare da noi, come il colore degli occhi... il mio è solo un gesto provocatorio e autonomo che rende le distanze sia da fanatismi di una parte che dell'altra
Yasodhara stayed in her room thinking, "Prince Siddhartha is now the Enlightened One — the Buddha. He now belongs to the line of Buddhas. Is it right for me to go to him? He does not and cannot need me. I think it is better to wait and see."
After a while the Buddha asked, " Where is Yasodhara?"
"I shall go there," said the Buddha.
Yasodhara sat in her room.
When Prince Siddhattha entered, she was, from the abundance of her affection, like an overflowing vessel, unable to contain her love. Forgetting that the man whom she loved was the Buddha, the Lord of the world, the preacher of truth, she held him by his feet and wept bitterly.
The Buddha nodded and said, "Not only in this last birth, O king, but in a previous birth too, Yasodhara was devoted and faithful to me."
"Arise from dreams and delusions,
Awaken with open mind.
Seek only Truth. Where you find it,
Peace also you will find."
protagonista indiscussa di queste pagine è la vista, la luce l'immagine.
Ma siccome, seppur tutt'altro che logorroica, soffro di una forma piuttosto accentuata di grafomania, non solo per scrittura ma anche per disegno e qualsiasi altra linea tracciabile su carta, non posso fare a meno di aggiungere qualche brano, qua e là, composto dal mio cervello.
Forse l'immobilità delle cose intorno a noi è data dalla certezza che son esse e non altre, dall'immobilità del nostro pensiero di fronte a loro.
M. Proust, Du cotè de chez Swann
2 commenti:
un po' di tempo venni a conoscenza dello sbattezzo, poi ho pensato che in fin dei conti non ho bisogno che qualcuno riconosca la mia non sudditanza, la mia non sottomissione e la mia non obbedienza.
temo che "sbattezzarsi" sia un riconoscere alla chiesa il "potere" che pensano di avere su di noi (lo so che mi esprimo come un bimbo di due anni!)
voglio dire se non ti senti sottomesso il battesimo è un rito che non ha valore (ha valore se gli dai valore te!), pertanto credo di poter essere in grado di prenderne le distanze in maniera autonoma!
ovviamente, se lo sbattezzo vuole essere un "rito" provocatorio (che come il battesimo non ha valore se non quello che gli si da noi stessi) nella forma di una protesta allora sono favorevolissimo a farmi "sbattezzare" se però lo dovessi vivere con "serietà" come un cattolico vive il battesimo (o qualunque altro sacramento) allora per me rappresenterebbe un gesto di sudditanza verso coloro che pretendono di salvare la mia anima.
scusate il pippone e in culo al vaticano :D
non credere che non ci abbia riflettuto, perchè giustamente è una questione di credenza personale e non è certo necessaria una pratica burocratica che ne annulli o attesti il valore...gli stessi cattolici credono che sia una cosa che non si può assolutamente separare da noi, come il colore degli occhi...
il mio è solo un gesto provocatorio e autonomo
che rende le distanze sia da fanatismi di una parte che dell'altra
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