giovedì 29 marzo 2007
lunedì 26 marzo 2007
dimostrazione dell'inesistenza di questo post
Non dovrei starmene seduta sul divano con gli occhi fissi ad uno schermo a ricopiare i miei pensieri su una pagina nera e bianca.
Dovrei essere quattrocento chilometri più a nord accaldata e felice di urlare sotto un palco rigorosamente in prima fila.
E non ci sono. Non io.
Non ci sono loro a suonare su quel palco ma nonostante questo mi sembra proprio di aver perso un'occasione.
L'occasione di poter realizzare che le persone che ammiro così tanto non sono solo un'immagine sullo schermo, un foglio di carta stampata, un santino nella mia tasca, un suono digitale che proviene dal mio stereo, una presenza che aleggia sulla mia vita.
Mi sento come se avessi perso l'occasione di dimostrare che queste sono persone reali, che hanno degli occhi che vedono ed una voce che mi arriva all'orecchio senza intermediari, che hanno pelle e capelli che posso toccare e sentirne il calore, che dietro a tutto questo c'è uno spirito umano.
L'occasione di dimostrare che queste persone che sento così vicine e sono così lontane sono persone che esistono e vivono e parlano ed agiscono; sono ora più lontane che mai, come perse.
E non ci dovrebbe essere come immagine questo biglietto prontamente ricambiato in denaro dai gentili operatori del box-office, ma altre qua sotto...
Best wishes to Mike Einzinger
waiting for september 16...
venerdì 23 marzo 2007
un giorno che mi ha cambiato la vita
Sono passati più di sette anni ormai da quel giorno di luglio. Era un giorno caldissimo, con il sole a picco a rendere i colori netti, che faceva sembrare la città una pittura dei macchiaioli, solo poco più ariosa per la spaziosità dello sguardo.
Non si potrebbe proprio dire che me lo ricordi bene quel giorno, come tutti gli altri della vita piano piano svanisce il ricordo, e rimangono le sensazioni. Certo ricordo il fatto, ma non i particolari.
So solo che era un giorno come gli altri, nel bel mezzo della settimana ed io, ancora in città me ne stavo andando in facoltà.
E poi ovviamente ci sono quelle scene che rimangono impresse, quelle che non ti laverai mai via dagli occhi, e ce ne furono, come negarlo!, quel giorno, almeno un paio sono qui dentro e quando mi tornano in fronte mi sento sempre inadatto a vivere nella società, fuori dal vostro mondo e dal vostro modo di vedere; ma questa differenza è invisibile a voi, sta tutta dentro di me, e per fortuna, altrimenti adesso non sarei qui.
E ricordo ancora che per giorni e giorni continuavano ad apparirmi davanti agli occhi quelle due o tre scene corroborate di particolari, forse sono stati mesi….ma poi piano piano il tempo appanna le nostre immagini ed i vivi particolari sono diventati vaghi e sbiaditi lasciando lo spazio a quelle due o tre scene concettuali, che segnano la mia vita, che la rendono cambiata, per tatuarsi sempre più a tinte forti dentro di me.
E ricordo che in seguito più di ogni mio pensiero mi urtava terribilmente lo sguardo della gente su di me, chiunque incontrassi, come se potesse leggermi in faccia tutta la gravità del mio delitto, i loro occhi mi ossessionavano come il battito del cuore ossessionava Poe, poi passavano avanti, ma io ero già sull’attenti sospettoso per il successivo.
E ricordo su tutto, quanto fossi preso dallo strazio quando, ignare, le persone a cui volevo bene mi trattavano come mi trattavano il giorno prima, mentre io mi sentivo così diverso! E nella mia mente piangevo ed urlavo perché, perché mi tratti così da bravo bambino non riesci a vedere quello che ho fatto?!!? …ma fuori niente di tutto ciò traspariva, impassibile, con espressione immutabile me ne stavo seduto al tavolo.
E poi piano piano la cura del tempo si portò via anche questo, ed io, fingendo che niente fosse mutato ricominciai lentamente ad uscire, a lavorare, (solo la facoltà l’abbandonai…non riuscivo a tornare senza angoscia…..)
a vivere come se niente fosse, come se mai io avessi ucciso una persona.
Solo ogni tanto i ricordi tornano alla mente, e fanno male. Sì, fanno male. E portano con loro pensieri come questi.
martedì 20 marzo 2007
giovedì 8 marzo 2007
non-sense
quindi non posso impaginare per bene...
nè leggere i vostri gentilissimi commenti...
ma posso modificare tutte le impostazioni e cambiare quello che mi pare....bhuahahah!
cmq questo è un post senza senso, solo che avevo voglia di restare in comunicazione, anche se non posso vedere la vostra reazione
insomma....a presto!
domenica 4 marzo 2007
discorso a braccio
(Mi sono accorta che vado a periodi, cioè in un certo periodo penso, ma i miei pensieri gravitano intorno allo stesso argomento,sembrano differenti ma invece sono la stessa cosa, come un susseguirsi di sviluppi successivi, certo un pò monotono per chi legge, però il modo giusto di pensare, per l'autore).
Così ho subito tentato di buttarmi al quaderno nelle cui pagine sono racchiusi circa tre anni della mia vita, le cui scritte vanno scemando come le sue pagine( la fine è vicina ma al contempo diventa sempre meno raggiungibile poichè si dirada la frequenza con cui viene aperto e portato avanti, come se potessi concluderlo solo quando si concluderà la mia vita...una corsa: riuscirà la mia penna a raggiungere l'ultimo quadretto dell'ultima pagina o nel progredire nelle righe aumenteranno anche i fogli in una serie infinita?)
Allora sfogliando ho riletto brani che sono ancora nascosti là dentro ed altri che tutti potete vedere già qua sopra.
Per questo ho deciso che non sarebbe stato il caso di stuprare quel quaderno una volta ancora.
Sì, mi sono passate ancora per la testa queste precise parole, come ho potuto fare questo? Come ho potuto IO davvero avere il coraggio di fare questo? Che ci ho trovato di bello in tutte le cose che ho deciso di pubblicare? Come ho fatto a mettermi così davanti a tutti?
Io forse avrei dovuto avere più paura, ma cosa sarebbe di me oggi?....
Però penso che tutto ciò in un certo senso mi stia aiutando, non credo di volervi rinunciare....abortire qualcosa ancora? Non posso più sopportare di interrompere sempre nel mezzo dell'azione, fomentando questo senso di fallimento....ma questo è un altro argomento di discorso...
Ma non ho perso la visione del perchè.
Quindi, possiamo dedurre che:
- sono costantemente indecisa
- in me vi è un contrasto esagerato tra emozione e razionalità
- soffro di un semi-cosciente sdoppiamento della personalità
- le risposte precedenti sono sbagliate
Poi, e questa è la cosa fondamentale, e vi prego rispondetemi (o forse è meglio non saperlo)....vorrei sapere come possano interessarvi queste cose? Perchè le leggete (se le leggete)?
Alla fine si tratta solo di frasi senza senso e dalla prosa piuttosto pesante attorno alle mie seghe mentali....
Comunque certo, se non vorrei che fossero lette non sarebbero qui, quindi....GRAZIE!
