sabato 30 dicembre 2006

LA MIRABOLANTE TRAGEDIA DI CLORILLA episode III

Dall’amore illegittimo, sebbene rimasto impunito dalla dea perché la sua vendetta sarebbe stata ben più grande, di Pegasus con Lady Isabel nacquero un figlio e due figlie.

Ma facciamo un passo indietro: Pegasus dimostrava tutta la sua adorazione per la sacerdotessa tramite la devozione che aveva per la dea Athena, ma questa aveva mantenuto con lui e gli altri quattro i rapporti freddi che imponeva il suo compito verso di loro e la regola.
Ella lo vide sotto una luce diversa una notte nel bosco mentre lui stava spiando un rituale che lei stava compiendo alla luce lunare che la faceva brillare.

Insomma da questi genitori nacquero tre figli che furono chiamati Leonardo Di Caprio, Brittany Spearson e Cessica Simpson ( quello che sembra un cognome è in realtà un secondo nome: “di” indica l’appartenenza al sesso maschile, mentre “son” quella al sesso femminile). Brittany e Cessica erano gemelle, Cessica era nata nel tentativo di emulare la sorella maggiore di quattro
secondi.




venerdì 29 dicembre 2006

LA MIRABOLANTE TRAGEDIA DI CLORILLA episode II

I cinque cavalieri erano molto devoti alla profetessa perché si diceva che lei fosse la reincarnazione della dea Athena in persona.
I ragazzi che formavano i Cavalieri dello Zodiaco erano Pegasus, Syrio, Crystal, Andromeda e suo fratello Phoenyx.
Pegasus era il loro leader ed aveva una fluente chioma castana, la sua armatura era rossa e dorata, e la sua adorazione per Isabel e per Athena non aveva fine e confini.
Syrio aveva lunghi capelli blu-verde, occhi allungati ed un carattere tenebroso; anche la sua armatura era blu come i suoi capelli.
Crystal aveva fluenti capelli biondi, aveva un carattere debole sebbene determinato, e la sua armatura era azzurra e argento; in realtà Crystal era una donna che si spacciava per un uomo. La natura aveva dotato Andromeda di una fluente ( anche lui ) folta e lunga chioma di un bellissimo colore verde-acqua dell’Arno, la sua armatura era fucsia; egli non era un gran che come cavaliere perché era un tipo arrendevole e con una figura longilinea, certe volte Andromeda assumeva un aspetto triste e pensoso come se nascondesse qualcosa che non voleva rivelare per paura di essere incompreso.
Al contrario il fratello Phoenyx era un tipo ben piazzato, alto e muscoloso, gonfiato (steroidi ed anabolizzanti, spasmed), un culturista; aveva un’indole violenta e il suo passato era turpe ed oscuro ma si era pentito di come aveva agito prima di diventare un cavaliere.

giovedì 28 dicembre 2006

la recherce


E' stato allora che il tempo ha iniziato a scorrere veloce.
Da là io vedo scivolare davanti a me i giorni della mia vita sempre più accelerati, sempre più lontano. La fuga del tempo mi angoscia, ma quando vivo sono felice. E come potrebbe essere altrimenti? Vivere questi giorni che fuggono e ci sfuggono dalle mani.
D'altra parte se avessi più tempo, se questo scorresse più lentamente, ne sprecherei altrettanto e forse più di quello di cui dispongo. Ecome riempire i tempi morti? Diventerebbero spreco inutile. Preferisco godere di ogni attimo.

Inoltre perdonami, perchè quella sera, quella sera in cui il tempo ha cominciato a muoversi, ha preso velocità, da quella sera che la vita percorre il suo flusso, quella sera priva di tempo io non sapevo quello che stavo facendo. Io ero incosciente totalmente delle mie azioni.
Ma bada bene, no, non agivo contro la mia volontà, bensì senza pensare a nessuna pesante o lieve conseguenza.

Così io muovevo la mano senza che minimamente mi sovvenisse alla mente il motivo per cui lo stavo facendo, cosa sarebbe successo se l'avessi fatto, cosa avresti pensato, detto, fatto tu rispetto al mio gesto; semplicemente muovevo la mano, verso di te.
Tutte queste importanti cose io le trascuravo, non le consideravo, anzi ne ignoravo totalmente l'esistenza.
Ma forse, forse è stato meglio così, che il mio corpo abbia vissuto di vita propria, e la mia bocca si sia arricciata per sua volontà e tutta la mia fisicità ti abbia mostrato qualcosa, qualcosa che probabilmente era il mio pensiero che la mia mente era incapace a dichiarare. La mia lingua si rifiutava di muoversi ad un linguaggio razionale come la parola.

Io ho sempre sostenuto la mia fiducia in mezzi di comunicazione che si insinuassaro sottilmente nella nostra mente, che lasciassero trapelare, ma di cui si riconoscono chiari i messaggi. O forse ad un certo punto avrei dovuto baciarti e basta.

E mentre tu, sdraiato, eri oppresso dai sensi di colpa, io ancora incapace di pensare.
Ignoro dove fosse la mia mente, io non la possedevo, ma non la tenevi neanche tu, e non l'avevo dimenticata a casa.

Piove, come sempre quando torno là; questa sera sarò presa dai miei pensieri, o tutto mi sembrerà diverso dal solito, o soltanto non dovrei pensare a queste cose? Ma ormai queste cose io le ho pensate e certamente influiranno sul mio umore. E' solo un luogo come un altro.
Più me lo ripeto e meno me ne convinco.
E' il luogo dal quale il tempo è partito.

martedì 26 dicembre 2006

LA MIRABOLANTE TRAGEDIA DI CLORILLA episode I

LA MIRABOLANTE TRAGEDIA DI CLORILLA


Non fu Clorilla in sé causa della sua stessa tragedia, purtroppo ella si trovò pedina di un gioco ben più grande, e più grave, che non partì da lei. La sua storia avrebbe poco valore e sarebbe certo sminuita se non se ne conoscono le cause, ma per risalire a queste bisogna scorrere molti anni addietro e giungere tra le montagne verdi…

La leggenda narra che tra le verdi montagne orientali era costruito l’ultimo tempio -ora in rovina- della dea Athena sulla terra , del quale si curava una giovane sacerdotessa. Il voto sacerdotale le imponeva una veste bianca ed un diadema d’oro, in oltre imponeva anche di portare i capelli lisci e lunghi e di uno di questi tre colori: verde, viola, rosso.
La sacerdotessa Isabel aveva deciso per il colore viola. Per questo, e per altri motivi che ora andrò ad elencare era considerata una santa donna dai contadini del luogo.

Lady Isabel era anche una profetessa e tra le sue mansioni c’era quella di prendersi cura, educare e guidare nel loro percorso spirituale cinque cavalieri. Questi cavalieri erano sacri alla dea e venivano chiamati Cavalieri dello Zodiaco.


comunicazione di servizio


non ho molta voglia di parlare di me e di sensazioni che riguardano me, adesso...
(ritorna la paura), forse perchè sò che dall'altra parte dello schermo c'è realmente seduto qualcuno che legge e pensa a quello che scrivo...non c'è più solo nella mia immaginazione
(ed era poi questo quello che volevo, no?)

ma questo argomento verrà trattato in seguito

così ho deciso di inframezzare il tutto con delle storie molto stupide e molto divertenti scritte qualche tempo fà
magari ad episodi poichè tanto corte non sono

e porgo le mie scuse in anticipo a tutti coloro che si offenderanno o si sentiranno offesi loro stessi in prima persona da quanto narrato

e quello che più mi stupisce è che sto realmente parlando a qualcuno adesso!

THANX TO Alaisa Sielsiez Fiodorika G. A. Gerardeévna Casova for the collaboration and supports

ho sempre sognato di scrivere questa frase!

domenica 24 dicembre 2006

COSA C'ERA PRIMA DI ME? 22.dicembre.2005


Adesso non c'è più solo il pensiero, adesso c'è la sua faccia che mi guarda da lontano nel tempo e nello spazio, insieme alla casetta di marzapane, che fa sorridere, perchè crea una speranza dentro di te, e riflettere, innamorare.

Ma c'è soprattutto la sua faccia che mi guarda da lontano nel tempo e nello spazio, che risveglia nel profondo di me il dolore, il forte dolore e la paura delle differenze tra noi, delle divergenze, delle nostre vite lontane e separate.
Della mia, mezza vita, vita fisica e morte spirituale, che non entra nella sua.

E tutto questo in quel rettangolo, e mi guarda dritto in faccia, senza nessun intermediario tra noi come il pensiero.
In quel rettangolo c'è un dolore immenso che io ho scelto di rivivere ogni volta che lo vedrò; ma allo stesso tempo nascondere, perchè solo quel dolore mi appartiene, non quell'immagine, quell'immagine è per me impropria.
Eppure, questo dolore, trasfigurato nella sua bellissima figura, io ho scelto di inserirlo tra i ricordi dell'anno, ma celarlo, a me stessa, ed anche ai suoi occhi.
Questo è perchè non sono io quell'immagine, ma sono io quella solitudine e quella paura che non sia mio, quella paura di averlo perso per sempre irrimediabilmente, quella paura di un male irrecuperabile dal quale non avrei saputo riprendermi.
Ecco che cos'è quell'immagine, cose mai svelate nel profondo di me stessa.

Ma non questo volevo dire, ciò che pensavo seppur probabilmente altrettanto malinconico, era certo più allegro. Si sorride a questo pensiero.

Certe volte, adesso, mi piacerebbe poter addentrarmi all'indietro nella mia memoria e rivedere tutte le immagini che essa contiene, soprattutto quelle dimenticate, così come è facile premere rewind sul tasto del videoregistratore.
Vorrei rivedere col senno di poi, vorrei riuscire a trovare un documento che attesti i fatti, una foto, un ricordo di qualcun altro.
Sono così tante le cose che si intrecciano, ci sarebbe troppo per cui sorridere, e sarebbe bello poterlo fare.

sabato 23 dicembre 2006

giovedì 21 dicembre 2006

drugs and rock'n'roll

...attraverso la musica non si trasmette solo la droga che un artista prende.
Attraverso la musica puoi crearti un'idea di lui, fino a conoscere profondamente la persona, capire cosa l'ha portato a scrivere e comporre, ipotizzare esperienze di vita, comportamenti e pensieri; ed è una così grande gioia scoprire che ci hai azzeccato, e che alla fine quasi è vero che lo conosci intimamente.

Puoi percepire tutto il sentimento di chi suona e canta, la musica è passione e invasamento.
E' ciò che ti porta fuori e dentro allo stesso tempo, la musica è la vera droga.
Quella di cui hai bisogno perchè le tue orecchie suonino bene e ti infonda un certo senso di rilassatezza e la travolgente energia del piacere.

In questi momenti sento che potrò cambiare il mondo...! (e bisogna crederci)

la droga delle orecchie è la musica che te le fa godere. Per questo la musica è magica, some says evil (stregoneria!), incantesimo.

rediviva

per fortuna posso dire di trovarmi ancora qui....

e mi sento come se dovessi ricominciare tutto da capo ancora...

e proprio non riesco a focalizzare quale sia il nuovo inizio

satisfaction

...mi sento come stessi addentando un' enorme fetta di pane e cioccolata...
ed è giunto il momento di alzare la musica a palla!


mercoledì 20 dicembre 2006

c'è speranza!!!

ragazzi......guardate chi è tornata.....!
forse presto ce la faròò!!!
per ora questo è il massimo che posso fare, sigh ò(

see you soon on the silver-screen

domenica 10 dicembre 2006

frase emblematica

Tratto dall'oroscopo di oggi:

le frontiere della materia incontrano quelle dello spirito ed il bisogno di andare sempre oltre si incontra con il senso pratico...

sabato 9 dicembre 2006

thinking about yesterday...

La ragazza che ha scritto tutto questo se ne stava giusto ieri accucciata sul pavimento della cucina in fronte al forno facendo finta di osservare le pizze che cuocevano, tutta rannicchiata con la testa ben nascosta tra le ginocchia, come a proteggersi da un attacco a se stessa.
E si stava chiedendo "Mi starò forse facendo una violenza?"

Sarà troppo forte e violento questo penetrarmi dentro da parte del mondo esterno?
Il fatto è che io debbo farlo per vedere se riuscirò a risolvere il senso di insoddisfazione ed inettitudine in me.
Solo mi domando, con sconcerto perchè non posso vedere come andrà a finire, se questo è quello che c'era di me prima, cosa rimarrà di me dopo?
Perderò tutto questo consegnandolo al mondo e mi sentirò completamente aperta e vuota?
O continuerà ad essere totalmente mio come se non fosse avvenuto nulla?

Non credo proprio che sarà così perchè ciò è sintomatico di un cambiamento evidentemente già avvenuto in me, e qui si trova solo la manifestazione più palese.

venerdì 8 dicembre 2006

basta!


...troppe, troppe parole su queste pagine....!

giovedì 7 dicembre 2006

COSA C'ERA PRIMA DI ME? 02.maggio.2005

La mia scrittura è andata a perdersi negli antri del mio corpo, mentre le cose si avvicendavano l'una sull'altra nel tempo e giungevano ad accavallarsi e a frangersi proprio davanti a me; come davanti a chiunque si frangono gli eventi della propria, quotidiana o meno, vita.

E quelli della tua incrociano forse la mia? Alcune delle nostre cose tendono a frangersi negli stessi luoghi creando una commistione di flussi? E' solo per questo che ci incontriamo, trascinati dal flusso che quotidianamente affrontiamo?

Tu sai che non è così, che la nostra dimensione fisica, nella quale ci vediamo e ci teniamo per mano toccando il suolo è completamente illusoria.
Tu sai che non ci siamo solamente lasciati trasportare dalla marea quando i nostri flutti si incontrano, tu sai che la corrente che ci spinge, più di quanta pensiamo è comune.

Tu sai che la dimensione fisica è solo il modo più comodo e veloce per incontrarsi, e che ci sarebbero altri milioni di modi per stare insieme, ulteriori a questa,ma l'uomo è troppo cieco per vederli, l'uomo è troppo legato a quello che può toccare e ciò lo rende cieco. Ma noi, noi siamo legati al di là del nostro toccarci e questo ci permette di essere altrove, anche quando tutta questa tangibilità sarà sparita, se non sparirà la nostra sensibilità.

Ed anche io, in quanto uomo, rinuncerei alla tangibilità solo su stretta necessità; la tangibilità, i nostri sensi, sono parte della positività e della pienezza della vita, quella pienezza che abbiamo solo quando siamo insieme.
E' inutile sentirsi superiori quando ciò che ti permette di capire di essere superiore e speciale è strettamente legato a questa tangibilità, basta soltanto rimanere consapevoli della propria libertà di scelta, di avere comunque un rifugio ed assorbire tutta la solarità della tangibilità, quando c'è. Poi chiamalo come vuoi questo rifugio!


Il fatto è che ci sono delle cose cui non potrei rinunciare nella tangibilità, nella contingenza del mondo, e tutte riguardano te. Noi ci sottraiamo alla contingenza però è bello esserne parte.

historia gloriosa

B-....vedi questo ponte! ....perchè i Romani hanno fatto, i Romani hanno detto,
i Romani hanno conquistato e costruito...e...
E-....e poi c'erano gli alieni che incartavano la cioccolata.....!
B- Ma la cioccolata mica la conoscevano i Romani! La cioccolata è stata portata in Europa dopo la scoperta dell'America.....bla bla bla....

martedì 5 dicembre 2006

ciò con cui sono fissata in questi giorni

Ciò con cui sono fissata in questi giorni non è qualcosa con cui sono fissata solamente in questi giorni.

E' qualcosa con cui sono fissata sempre.

E' qualcosa che mi porto dentro da almeno cinque appassionanti anni e, giuro, ho provato a togliermelo dalla testa...ho pensato anche di esserci riuscita ma questa
è una di quelle cose meravigliose che improvvisamente rispuntano fuori da dentro di te, quando ormai sei convinto di averci rinunciato e ti riprende e ti rapisce ancora portandoti nel suo meraviglioso mondo... (quanto lontana e futile appare la realtà!)
ancora una volta più inebriante, ancora una volta più fresco e pulito...è questo il mio meraviglioso mondo che non mi abbandonerà mai, perchè quel mondo sono ormai condannata ad essere io.

E sto in bilico tra disillusione e speranza.

to be continued

look alive!

a picture says with sight
what we can't say with words...
a picture will survive
so smile and look alive

lunedì 4 dicembre 2006

tenacia

Io non voglio essere famosa, io non voglio essere arrivata, io non voglio essere soddisfatta dalla materialità!
è solo che dietro ad un grande uomo c'è sempre una grande donna ed io voglio essere quella donna!

in realtà adesso riesco a percepire con estrema chiarezza ciò che forse ero... -meglio segnarlo prima che questa visione scompaia- ...ringrazio i Led Zeppelin che hanno aperto la porta in me chiusa

io ero cortigiana, groupie, e adesso sarò la donna intelligente che ispira gli artisti, io sarò la Musa.

domenica 3 dicembre 2006

COSA C'ERA PRIMA DI ME? 25.agosto.2006

Ho un astuccio di penne che non fanno.
Non fa sorridere questo? A me moltissimo.
Se da una persona trovassi un astuccio di penne che non fanno, rotte in diversi modi, una collezione di salvadanai in frantumi, una biblioteca in cui sono rilegati i suoi disegni, certamente ne rimarrei affascinata.

Mi darebbe allegria e sorriderei di un sorriso triste, velato di malinconia.

Credo che una persona del genere possegga una dolcezza infinita e moltissima fiducia.

Questo è chi riesce a vedere l'utilità delle cose inutili.
Ed è un pregio perchè significa riuscire a conservare qualcosa di , anche un'inezia, invece di gettarlo, come molti oggi, direttamente alla tanto discussa discarica che tutti vogliono lontano da casa, ma col cassonetto vicino, pur continuando a sporcare quanto prima senza rendersi conto che è da loro stessi che si deve iniziare....

...ma anche questa frase sta diventando un clichè, che si parte sempre dall'individuo, eppure è vero...lasciamo decadere questi argomenti.

In qualsiasi caso non so se riuscirei a capire ed apprezzare a pieno questa persona, ma ci riconosco i miei tratti comuni. Mi chiederei quale è il motivo di tali gesti.

Ho un astuccio di penne che non funzionano ed un gatto sornione che ama dormire su un cuscino.
Nel mio magico mondo accade anche questo, nel mio meraviglioso mondo, e dopo averlo sperimentato non so se voglio tornare alla realtà.
L'unica differenza è che stavolta non ho nessuno con cui condividere il mio meraviglioso mondo.

La realtà resta quella che è, e passa il tempo...ma il mio meraviglioso mondo rimane ed ho la sensazione che non mi abbia mai abbandonato, fresco ed intatto come il primo giorno perfettamente immune dal tempo.

Ed è soprattutto per la sua immutabilità che è bello, al sicuro da ogni invecchiamento, eterno
ed ho tanta paura che me lo porterò dentro sempre, irrimediabilmente.
Questo sarà ciò che rimane, mentre quello che ho intorno cambia, sarà quello di cui mi importerà sempre.

E porto dentro di me disillusione e speranza.

Ho un astuccio di penne che non funzionano ed un gatto sornione che ama dormire su un cuscino poggiato sul mio minuscolo divano viola. E' talmente piccolo che il gatto mi chiede come io possa entrarci; è molto confortevole rannicchiarsi in quell'angolino, opposto a dove sei tu, con una coperta sulle ginocchia, in ascolto della propria solitudine, riempiendosene il cuore.

In questo frangente so che non riuscirei a stare ferma a pensare
se pensassi scriverei, ma quello che farei d'istinto non sarebbe scrivere.

No, le parole non sono proprio il mio forte.

Ogni tanto prendo queste pagine e ne rileggo qualcuna, per vedere se posso imparare qualcosa,
o se l'ho imparato.
Ho una certa emozione nello sfogliarle perchè qui c'è la mia vita, la mia vera vita!

Più di due anni sono su questo quaderno, e ne sento il peso
è la testimonianza di me a me stessa....o chi altro....
ogni volta che lo apro mi arriva da queste pagine qualcosa di importante...
una sensazione, giustamente, impressionante.

Un giorno prenderò tutto questo e ne farò un libro, well...almost

cominciamo bene

Data la vuotezza di queste pagine ( o vacuità, come preferite), ho deciso che per riempirle
ci metterò dei brani tratti dai miei ricordi di questi anni...
così per capire meglio
se ci sarà mai qualcuno (come vorrei che fosse per caso e non perchè l'ho invitato! ) che verrà a leggere, tanto per passare il tempo.

sabato 2 dicembre 2006

non era altro che ieri


Giallo il colore del sentimento e della passione per le proprie idee,
dell'impegno , della forza per credere in se stessi.
Blu il colore dell'infinito che possiamo vedere
ogni tanto sopra di noi e che ci arriva fino in fondo dentro.

Questa è una di quelle cose che riempie i miei grandi occhi
osservare gli alberi in autunno
nella loro dolcezza ed indolenza.
Nel loro più vivido splendore di colore.
E la luce del sole fredda distante e delicata è meravigliosa.
Che coppia straordinaria!

Un uomo che sogna grandi sogni e dipinge come l'usignolo canta...

la prima volta


la prima volta....
Mi sento in imbarazzo a pubblicare questi pensieri che mi illudo verrano letti da inimmaginabili e sconosciuti chi.
Come tutte le altre pagine che nascondo nel cassetto resteranno memoria intoccata di me stessa, solo io ne avrò coscienza...