Detto quanto precederà, per una volta racconto la mia esperienza di una sera, ieri sera:
- C'è un mio amico che suona alle 3 in centro!
Ok vengo, tanto male non potrà essere; suona, va
bè farà elettronica non potrà essere troppo
tamarro, alla fine potrebbe anche essere un'esperienza interessante.
Raccatto le mie amiche e dopo
luuuunghi preparativi arriviamo al posto. All'ingresso c'è un
pò di fila -il mugugno nei miei pensieri- :
- Fate passare! C'è la ragazza di Pippo!
Passiamo in cinque, cinque ragazze di Pippo.
Così mi rendo conto di aver completamente frainteso la situazione: il locale è a tutti gli effetti una discoteca, e non, come avevo capito io, uno di quella specie là, bar dove c'è anche il posto per ballare. Una discoteca con il privilegio di poggiare i
cappottoni in
consolle e solito giro di saluti alle milioni di persone che conoscono loro.
Per il resto, il tratto saliente della serata è stato lo sforzarmi di dire due stronzate in inglese con l'australiano
civil engineer fratello della ragazza di uno, venuti a
sgrifare per Natale in Italia:
-
That was unexpected, look, I have my wool-made sweater on!Anche lui non si aspettava di uscire dopo lo sfiancante
big Christmas lunch...
-
But I spent the last two days on the couch so I really wanted to go out tonight-
Why did you spend two days on the couch?-
'Cause I didn't find anybody to go out with!Ad ogni modo, locale molto carino: intonaco bianco a grana grossa e belle foto in bianco e nero alle pareti -di chi sono?-, baristi gemelli e
dancefloor -fa
figo- a quadratoni luminosi rossi e blu. Usato male, almeno ieri sera.
E' surreale considerare a quanto la discoteca mi metta in grado di perdermi tra i miei pensieri quando dopo non troppo tempo smetto di sentire la musica e soprattutto di sentire cosa dice la gente intorno a me, e mi rendo conto che
I don't belong here,
for sure; e quale è il mio posto?
I belong nowhere now. O forse, solo all'università, forse adesso non ho altro.
E per finire, come ogni
live che si rispetti, tutti hanno iniziato a suonare in ritardo, quindi il tal Pippo
dj alle 3:20. Davvero complimenti, ci è andato giù pesante ma senz'altro è stato il più coinvolgente di tutti. Per rientrare a casa alle 4:30 e nessuno se n'è accorto....
Mi entrava in testa in questi giorni, e adesso lo sento più forte che mai tra un mucchio di altre cose
how much I miss Rock fm. Mi manca come fonte di benessere e non posso non dire che la continuità delle sue trasmissioni sarebbe contributo alla mia instabile stabilità psicologica.
Ridatemi Rock
fm, è una parte della cura.