Ella era giunta nella regione tra le montagne verdi a causa dell’esilio che le era stato imposto a Rockland (lei aveva tentato di entrare nel regno spacciandosi per una rocker, ma si vendeva lontano un chilometro senza binocolo che era una fintona).
Insomma questa “tipa” era dotata di una criniera di leone al posto dei capelli, se la vedevi in lontananza poteva sembrare un cespuglio nel vento, la sua altezza era pari ad un tappo un cazzo corto e una ciliegia ( senza picciolo), anche il colore del suo completino intimo (abbigliamento abituale) era paragonabile a quello di una ciliegia.
I suoi piccoli occhi, che erano come una barchetta in mezzo ad un fiume inquinato fotografata da un satellite nello spazio, al di fuori erano ricoperti da pitture rupestri rivisitate in stile glam.
Un anello bucava tre strati di cipria compatta e perenne sulla pendula narice destra, o sinistra, o entrambe.
Le ciglia brillanti intinte di perline pesanti ognuna 13 carati rilucevano nella notte come catarifrangenti (anche di giorno). La lingua poteva uscire, oltre che dalla bocca, da un foro sotto il labbro inferiore; Chrostina pensava che fosse una cosa molto sexy.
Come potete ben capire questo appariscente personaggio colse subito l’attenzione degli abitanti della valle verde -che tra l’altro camminavano scalzi- ed in particolare catturò l’attenzione di Phoenyx che appena la vide diventò pazzo di lei, la sua pazzia si manifestò con frequenti sogni hard ad occhi aperti.
Ma Chrostina non era affatto attizzata dal muscoloso cavaliere bensì attratta dallo charme del fascinoso leader dei quattro, che però non la cagava essendo in costante adorazione di Isabel.
Venuto a sapere che il suo desiderio era senza speranza di essere appagato Phoenyx, attaccato da un momento di pazzia più folle degli altri, stuprò Chrostina. Qualche ora più tardi, dopo essersi ripreso ed aver capito ciò che aveva appena fatto Phoenyx, pentito per la sua scellerata azione si uccise ( fuori uno).
Chrostina disperata, ma non troppo, per quello che le avevano fatto -perché in fondo c’era abituata- piangendo giunse presso il tempio da Pegasus. Egli iniziò a consolare la ragazza ma in quel mentre, affascinato, pensò che fosse il momento buono per approfittarsi di lei, anche se era distrutta, così Pegasus se la fece e Chrostina fu stuprata per la seconda volta nel giro di cinque ore.
1 commento:
evvai... Chrostilla Arrosticina!
mi mancava, oh yeah...
sai che ho ancora i disegnini?
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