Non fa sorridere questo? A me moltissimo.
Se da una persona trovassi un astuccio di penne che non fanno, rotte in diversi modi, una collezione di salvadanai in frantumi, una biblioteca in cui sono rilegati i suoi disegni, certamente ne rimarrei affascinata.
Mi darebbe allegria e sorriderei di un sorriso triste, velato di malinconia.
Credo che una persona del genere possegga una dolcezza infinita e moltissima fiducia.
Questo è chi riesce a vedere l'utilità delle cose inutili.
Ed è un pregio perchè significa riuscire a conservare qualcosa di sè, anche un'inezia, invece di gettarlo, come molti oggi, direttamente alla tanto discussa discarica che tutti vogliono lontano da casa, ma col cassonetto vicino, pur continuando a sporcare quanto prima senza rendersi conto che è da loro stessi che si deve iniziare....
...ma anche questa frase sta diventando un clichè, che si parte sempre dall'individuo, eppure è vero...lasciamo decadere questi argomenti.
In qualsiasi caso non so se riuscirei a capire ed apprezzare a pieno questa persona, ma ci riconosco i miei tratti comuni. Mi chiederei quale è il motivo di tali gesti.
Ho un astuccio di penne che non funzionano ed un gatto sornione che ama dormire su un cuscino.
Nel mio magico mondo accade anche questo, nel mio meraviglioso mondo, e dopo averlo sperimentato non so se voglio tornare alla realtà.
L'unica differenza è che stavolta non ho nessuno con cui condividere il mio meraviglioso mondo.
La realtà resta quella che è, e passa il tempo...ma il mio meraviglioso mondo rimane ed ho la sensazione che non mi abbia mai abbandonato, fresco ed intatto come il primo giorno perfettamente immune dal tempo.
Ed è soprattutto per la sua immutabilità che è bello, al sicuro da ogni invecchiamento, eterno
ed ho tanta paura che me lo porterò dentro sempre, irrimediabilmente.
Questo sarà ciò che rimane, mentre quello che ho intorno cambia, sarà quello di cui mi importerà sempre.
E porto dentro di me disillusione e speranza.
Ho un astuccio di penne che non funzionano ed un gatto sornione che ama dormire su un cuscino poggiato sul mio minuscolo divano viola. E' talmente piccolo che il gatto mi chiede come io possa entrarci; è molto confortevole rannicchiarsi in quell'angolino, opposto a dove sei tu, con una coperta sulle ginocchia, in ascolto della propria solitudine, riempiendosene il cuore.
In questo frangente so che non riuscirei a stare ferma a pensare
se pensassi scriverei, ma quello che farei d'istinto non sarebbe scrivere.
No, le parole non sono proprio il mio forte.
Ogni tanto prendo queste pagine e ne rileggo qualcuna, per vedere se posso imparare qualcosa,
o se l'ho imparato.
Ho una certa emozione nello sfogliarle perchè qui c'è la mia vita, la mia vera vita!
Più di due anni sono su questo quaderno, e ne sento il peso
è la testimonianza di me a me stessa....o chi altro....
ogni volta che lo apro mi arriva da queste pagine qualcosa di importante...
una sensazione, giustamente, impressionante.
Un giorno prenderò tutto questo e ne farò un libro, well...almost
1 commento:
punto 1 - il primo quaderno di cui fare un libro è il sacro Q.S.
punto 2 - mi fa quasi strano ma leggendo qui scopro nuovi pezzi di Bnassey, anzi, di Vanessa (e anche questo è un clichè ma non so come altro esprimermi)...
è sempre strano, un blog: mettersi a nudo ma al tempo stesso rivelare solo ciò che si sceglie di mostrare. forse è questo che lo rende affascinante. entrare in territori che normalmente sono segreti.
spero di non aver invaso troppo il tuo mondo...
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