domenica 12 aprile 2009

Ma quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, soli, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come delle anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo.



M. Proust, Du coté de chez Swann

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Buona Pasqua Vane!

yasodhara ha detto...

grazie Fede! in bocca al lupo...
prima o poi trascriverò tutto questo libro!