Tu fallo! Fammi vedere cos'è che sai fare, e che non fingi quando ne parli come quei cialtroni che dicono sempre che lo vogliono fare e poi, e poi non lo fanno mai!
Fallo! Fallo! Fallo!
Avrei voluto tanto farti vedere come si fa, ma tu eri sempre cieco, eri sordo, eri muto, eri ubriaco, uno che quando lo farà sarà sempre troppo tardi, ma che dico, sarà forse troppo presto!
Fallo! Fallo! Fallo!
Addio ciò che è di mio, e a Cesare ciò che è di Cesare
eccoti qui quando più lontano, eccoti altrove quando più vicino, eccoti giusto quando più sbagliavi. Fallo!
Eccoti morto, quando più vivevi! Eccola qua la persona che sei!
E non venire mai più a parlarmi di dio! le credenze popolari essendo nient'altro che uno dei tanti onirici frutti della nostra sciocca immaginazione.
Fallo, fallo, fallo!
Se non sai cosa fare, fallo! E adesso che sai cosa devi fare, fallo! E che giustizia sia!
Avendo io fondato la mia causa su un bel niente non mi accontenterò della libertà a morsi e bocconi!
Sono ragionevole, con le buone o con le cattive, fallo! Io mi prendo tutto ciò che respiro e poi lo vendo più bello che mai e finalmente deforme... che io faccio come e quando e con chi mi pare, caro il mio avvocato.
Pare che si dica che non me la sia sentita....precipitare dentro la storia degli eventi che intercorrono tra il dire ed il fare...
Tra il dire ed il fare....fallo!
Fallo! Fallo!
Tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare, ma del mare è meglio non dire....
(I apologize for the missing parts)