incredibile....ci vedo!
-a tratti-
mercoledì 25 aprile 2007
giovedì 19 aprile 2007
venerdì 13 aprile 2007
cultura televisiva
Smettiamola di parlare male della tv e di quanto nell'arco di tutto il giorno passi programmi dal senso e soprattutto dal gusto decisamente discutibile! Non è vero che la tv è diseducativa!
Ad esempio, ecco quello che CSI ci ha insegnato:
Nonostante questo ci potrebbe essere ancora qualcosa che vi frega!

Attenzione!!! Le scene qui presenti contengono VERO sangue umano!
Ad esempio, ecco quello che CSI ci ha insegnato:
- a fare un falò dei propri vestiti, possibilmente nel caminetto per non destare sospetti, da bruciare insieme alla legna per confondere la cenere, bruciarli bene, fino in fondo, che non rimangano pezzi di stoffa; a ripulire il caminetto con cura, ma non fino ad essere tirato a lucido, che ci rimanga giusto quel pò di fuliggine propria di ogni caminetto, chi infatti ha un caminetto perfettamente pulito?
- a conservare tutti gli scontrini d'acquisto di materiale compromettente e gettarli nel suddetto falò.
- a pulirsi le mani con l'acqua ragia dopodichè lavarsele sette volte con sette tipi diversi di sapone.
- a farsi la doccia sette volte con sette tipi di bagnoschiuma, docciaschiuma e sciampi diversi.
- a pulire bagno e pavimenti con l'ammoniaca con accuratezza strusciando bene, dopodichè ripassare il cencio con un normale detergente per pavimenti.
- a fare una lavastoviglie a ciclo completo di tutti gli oggetti, dal primo all'ultimo, che anche soltanto si pensa la vittima possa aver toccato.
- a rifarsi la doccia dopo aver pulito i pavimenti e fatto la lavastoviglie.
- ad usare sempre, sempre, sempre e comunque i guanti, possibilmente comprati nel negozio dall'altra parte della città dove tutti comprano guanti, meglio se fabbricati in serie made in cina; guanti che ovviamente finiranno nel falò con i vestiti, assieme allo scontrino d'acquisto
Nonostante questo ci potrebbe essere ancora qualcosa che vi frega!
Attenzione!!! Le scene qui presenti contengono VERO sangue umano!
le ancor-più-nuove avventure di Manichino
Lo credevate finito? Lo credevate ormai disperso? Lo credevate caduto in un falò di chissàquale villaggio indigeno? Lo cedevate impigliato tra le liane della Foresta Amazzonica?
E invece no!
Il nostro amico Manichino esploratore di luoghi infidi continua il suo viaggio, e questa volta recuperiamo le sue tracce nientepopò-di-meno-che in quel di Lilliput.
Manichino nel paese dei Lillipuziani


Manichino si accosta ad un'avvenieristica costruzione del paese per studiarne la struttura e la funzione: è quella che noi assimileremmo ad una stazione tramviaria.
L'edificio non è ancora ultimato.
E invece no!
Il nostro amico Manichino esploratore di luoghi infidi continua il suo viaggio, e questa volta recuperiamo le sue tracce nientepopò-di-meno-che in quel di Lilliput.
Manichino nel paese dei Lillipuziani
Manichino si accosta ad un'avvenieristica costruzione del paese per studiarne la struttura e la funzione: è quella che noi assimileremmo ad una stazione tramviaria.
L'edificio non è ancora ultimato.
lunedì 9 aprile 2007
black-out
Devo staccare la spina.
tutta questa digitalizzazione mi sta facendo impazzire.
Le cose mi sfuggono dalle mani e ricompaiono al di là del vetro.
Qui non c'è la calma del tempo scandito dal movimento fluttuante della penna, ed il non essere reperibile perchè chiuso nella tua assenza.
Qui c'è l'essere in contatto con l'intero mondo in ogni momento e l'istantanea disponibilità alla chiacchera....ed il fare 10 mila cose insieme che risuonano confusionariamente dalle mie orecchie alla mia testa e dalla mia testa alle mie orecchie.
E devo staccare la spina. Rendere questo collegamento una patina nera ed innocua.
Riprendere il mio tempo e tutta la sua pacifica lentezza.
E ridurre tutto questo ad un mero arnese, uno strumento di espressione e condivisione delle mie elucubrazioni mentali.
Ma non prima di avere l'Idea.
E non un mezzo di addizione utilizzato per sedare questa fame nervosa che mi spinge alla ricerca giornaliera di un contatto. Contatto di cosa poi, perchè, per cosa...
E adesso smetto di muovere mente e braccio ed anche qui stacco la corrente.
tutta questa digitalizzazione mi sta facendo impazzire.
Le cose mi sfuggono dalle mani e ricompaiono al di là del vetro.
Qui non c'è la calma del tempo scandito dal movimento fluttuante della penna, ed il non essere reperibile perchè chiuso nella tua assenza.
Qui c'è l'essere in contatto con l'intero mondo in ogni momento e l'istantanea disponibilità alla chiacchera....ed il fare 10 mila cose insieme che risuonano confusionariamente dalle mie orecchie alla mia testa e dalla mia testa alle mie orecchie.
E devo staccare la spina. Rendere questo collegamento una patina nera ed innocua.
Riprendere il mio tempo e tutta la sua pacifica lentezza.
E ridurre tutto questo ad un mero arnese, uno strumento di espressione e condivisione delle mie elucubrazioni mentali.
Ma non prima di avere l'Idea.
E non un mezzo di addizione utilizzato per sedare questa fame nervosa che mi spinge alla ricerca giornaliera di un contatto. Contatto di cosa poi, perchè, per cosa...
E adesso smetto di muovere mente e braccio ed anche qui stacco la corrente.
sabato 7 aprile 2007
lunedì 2 aprile 2007
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