domenica 25 febbraio 2007

le nuove avventure di Manichino


Manichino cimbalista woodoo.
Manichino in visita al villaggio viene invitato a prendere parte alla musica che accompagna la danza sacra, a suonare un tamburello di pelle di zebra decorato con conchiglie del deserto a di sonaglini.



















Manichino si lascia trasportare dalla musica, e viene trascinato in una danza frenetica perdendo il controllo del suo corpo.





















Manichino raggiunge infine l'estasi mistica e vede la luce divina.






















Il momento fu immortalato da un viaggiatore dell'epoca che fermava i luoghi visitati per suoi ricordi in schizzi, e questo è quello che ci è arrivato...

venerdì 23 febbraio 2007

parole in libertà

se prendessi questo quaderno ed iniziassi a scrivere esattamente quello che mi passa per la testa...mi immagino riuscire a comporre storie meravigliose, vaghe come sogni, perfettamente espresse da parole luminose come i colori, chiare e saporite come la bruma marina...
ed ecco spunta fuori un bacio: nessuno dei due ha saputo infine non cedere, quanto a lungo è stato atteso! ne ho ancora in bocca il sapore,
eppure non è mai avvenuto.

Ma è facile vedere come questo non porti niente di edificante alla mia persona ad altri e mi accontento di questa succedanea felicità, perchè proprio non se potrò raggiungere quel punto in cui mi vergognerei a chiedere altro dalla vita.

Non che adesso abbia molto da chiedere dalla vita, non oserei chiedere niente dalla vita nemmeno ora, ma io corro dietro al raggiungimento di un sogno, nella mia vita, esattamente come Alice insegue il Bianconiglio, e so che arriverà quell'età in cui alla speranza subentrerà piano piano la disillusione e lo sconforto.

Ed è per questo che devo trovare anche delle altre strade nella vita, per essere comunque, anche senza il mio sogno del tutto palpabile tra le mani, una persona pacata e in media parte felice.

Allo stesso tempo mi chiedo se mai veramente la speranza lascerà il passo alla disillusione...
in bilico tra queste due cose mi vedo proiettata, in un futuro così lontano nel tempo interiore, e così vicino in quello legale, che, senza il mio sogno, ancora guardo ad un ulteriore futuro con il mio sogno.
E temo che mai la speranza lascerà il passo alla disillusione; e fino alla fine, nella mia tomba, mi porterò quel cuneo dentro.


















Disillusione è per me simile a vivere nell'ordinarietà, ed ecco perchè questo sogno è così fortemente inseguito e nutrito da me. Perchè con questo potrei vivere fuori dall'ordinarietà.

Ecco, io mi sentirò di aver fallito nella vita una volta che mi renderò conto di vivere nell'ordinarietà.

E questa, che è la speranza di tutti ed il desiderio di tutti, è la strada più difficile da percorrere.
Ancora una volta io mi trovo a doverlo fare, perchè sento che devo percorrerla se voglio essere in fine libera.
Mi porterà lontano? Mi porterà da nessuna parte?...vista la mia inettitudine in qualsiasi cosa faccia e le mie abilità nel fare niente...! Direi che le mie speranze sono veramente poche, perchè ancora, fino qui, ho sbagliato tutto nella vita.

Vivere oltre l'ordinarietà è l'unico modo per vivere fuori da questo mondo e dalle sue oscenità!
No, io non voglio lavarmene le mani e fuggire, io voglio avere la possibilità di aiutare, aiutare al di là del risultato, questo mondo
possibilità che forse ho già ma che non vedo davanti a me.
Io sento che avrei chiara e pulita davanti a me questa opportunità se vivessi fuori dall'ordinarietà.

Ma queste sono solo grandi speranze e grandi sogni.

venerdì 16 febbraio 2007

salvaguardiamo il nostro patrimonio artistico



Questa è un'altra grandiosa opera d'arte rifugiatasi nella mia casa.
Ho avuto la prontezza di salvarla dall'avverso destino che l'attendeva: il cestino della spazzatura!

Come potete gettare così al vento il nostro patrimonio artistico?

giovedì 15 febbraio 2007

martedì 13 febbraio 2007

immagini perse


rivedo tutte le foto che non ho scattato, quanto sarebbero state belle...
immagini nella mia mente che non posso mostrarvi perchè purtroppo potranno rimanere solo lì...
e non sono uscite per timidezza, perchè certe volte proprio non ce la faccio a pararmi davanti ad uno sconosciuto con la macchina fotografica e rubargli un momento come se fosse la cosa più lecita del mondo. Come potrebbe non sfiorarmi neanche in minima parte il pensiero che lo stia disturbando ed irritando?...e poi senza neanche il riparo di una vera macchina fotografica da professionisti che potrebbe giustificarmi.
ed altre sono perdute perchè mi accorgo troppo tardi della potenza di quell'immagine....

che pessima "fotografa"! devo decisamente migliorare!

domenica 11 febbraio 2007

ubriachezza

Matta la voglia di scrivere che mi è presa in questo momento, così su due piedi, senza occhi per vedere e senza la minima idea, forse solo per il gusto di trovarmi quasi alle due del mattino a pensare e segnare frasi che resteranno nella memoria nei secoli. Ma queste frasi non ce le ho.
E perchè poi scrivere adesso? Non sono neanche sbronza!

Vogliamo forse parlare di oggi? No, non vogliamo affatto. Non voglio essere riportata ai pensieri di fuoco e fiamme, eppure così leggeri e logici, che bruciano nella mia mente; ma è una fiamma fredda e non mi logora.
Ne conosco bene le conseguenze e prima o poi dovrò decidermi a farlo.
O forse non ne conosco affatto le conseguenze e mi illudo solamente che non avrei da pentirmi di quel gesto, mentre invece sarebbe rimorso che mi trascinerò, senza riuscire a staccarlo da dentro di me per chissà quanto tempo?
E' ovvio ancora che questa domanda non troverà risposta finchè io non lo proverò sulla mia stessa pelle, quando avrò il coraggio di farlo.

Tutto quello che so adesso è che finora non ne ho mai parlato, e sia ben chiaro solo a me stessa, con tanta freddezza, lucidità e distacco, e proprio questo potrebbe essere il punto di non ritorno.
E non mi sono mai sentita tanto viva e tanto io.

Poche righe ma più che sufficienti per la mia mente impastata di sonno.






giovedì 8 febbraio 2007

le avventure di Manichino



Manichino in vaggio verso il villaggio che lo attende per l'oracolo dell'anno futuro.







Manichino profeta in patria. Il bastone della veggenza, supportato da punte di ferro fa da parafulmine, permettendogli così di attirare a sè il segno divino che porta il messaggio dal futuro. Il popolo attende con fremito le parole dell'indovino.

martedì 6 febbraio 2007

cha's new record





Il mio lavoro per la copertina della cantautrice anglo-jamaicana.
Scegliendo quest'immagine ho voluto evidenziare entrambi i suoi lati, quello della terra del sole e di tutti suoi colori, che, per origine si porta dentro; e quello distaccato e flemmatico, gli abitanti dei luoghi inglesi, ed è per questo motivo, che porta sciarpa e cappello.

Il difficile cammino di un artista per ritrovare una personalità unita all'incrocio di due mondi pressochè inconciliabili!

I colori non rappresentano solo le sue variegate origini,ma mi pare di aver reso palese come tutti i suoi brani siano stati scritti sotto acido....


e forse anche io in questo momento...

lunedì 5 febbraio 2007

annuncio

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...nelle dita il potere di cambiare il passato...

Ma poichè il Grande Fratello non è onnipotente ed il Partito non è infallibile si rende necessaria un'instancabile capacità di adattamento nell'interpretazione dei fatti che, vanno aggiornati di continuo. La parola chiave per codesta facoltà è nerobianco...Riferita ad un membro del Partito sta ad esprimere la volenterosa lealtà di dire che il bianco è in realtà nero tutte le volte che lo richieda la disciplina del Partito.
Ma espone anche la particolare abilità che consiste nel credere che il nero sia bianco, o meglio addirittura nel di sapere che il nero è bianco, e di dimenticare d'aver mai creduto il contrario. Ciò richiede una continua trasformazione e alterazione del passato resa possibile mediante il sistema filosofico che in realtà comprende tutti gli altri ed è conosciuto in neolingua come bispensiero.

Bispensiero sta a significare la capacità di condividere simultaneamente due opinioni palesemente contraddittorie e di accettarle entrambe. L'intellettuale di Partito sa in quale direzione i suoi ricordi debbano essere alterati: sa quindi perfettamente che sottopone la realtà ad un processo di aggiustamento; ma mediante l'esercizio del bispensiero riesce nel contempo a persuadere se stesso che la realtà non è violata.
Il procedimento ha da essere conscio, altrimenti non riuscirebbe ad essere condotto a termine con sufficiente precisione, ma deve anche essere inconscio, poichè altrimenti non saprebbe andar disgiunto da un senso vago di menzogna e quindi di colpa.


George Orwell, 1984